Archivi tag: diritti dei gay

La dittatura della nuova religione laica

Lunedì scorso è apparso sul “Giornale” di Sallusti un interessante articolo a firma di Marcello Veneziani, un coraggioso e acuto intellettuale che si è sempre distinto per le sue posizioni diverse ed opposte rispetto al conformismo culturale dei nostri tempi. Nel suo scritto Veneziani parla di una nuova religione civile che, specie qui in Italia, ha sostituito le ideologie superate dal cammino della storia ma ne ha mantenuto tutti i caratteri peggiori, comuni del resto anche alle altre religioni: la presunzione di avere la Verità assoluta, il disprezzo per gli “infedeli” (coloro cioè che non si allineano al nuovo credo), il razzismo fondato su di una presunta superiorità su tutti coloro che non condividono certe idee e certe posizioni.
Questa nuova religione laica, che potremmo chiamare dei diritti civili, ha il suo fondamento nella difesa ad oltranza dei gay, degli extracomunitari, del “diverso” in tutti i sensi possibili, nel libertarismo radicale e totale, nell’esaltazione dell’aborto, dell’eutanasia ed altro ancora. Questi dogmi della nuova religione sono sostenuti e teorizzati da un vero e proprio clero, che si serve dei mass-media, di blog e siti internet, ed ha al suo attivo anche cariche istituzionali come l’antipaticissima presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, la cui arroganza e faziosità si notano anche negli atteggiamenti che tiene nelle occasioni pubbliche, e soprattutto nella partigianeria sfrontata che la porta a condannare la violenza soltanto quando si rivolge contro la sua parte politica.
Gli alfieri della nuova religione non esitano ad agire con violenza psicologica contro chi non condivide i loro dogmi, fino a tentare persino di perseguire a norma di legge chiunque ardisca opporsi a questa dittatura mediatica. Proprio la Boldrini, qualche giorno fa, ha annunciato la presentazione di un disegno di legge contro l’omofobia, con l’intento di far tacere con la forza chiunque non consideri i gay alla stregua di vittime o di eroi, come da tempo il nuovo clero cerca di fare con la pressione mediatica. Eppure qualcuno dovrebbe spiegare alla Presidente della Camera ed agli altri “progressisti” che la libertà di opinione è garantita dalla Costituzione, e che se qualcuno non ama i gay, o pensa che la loro sia una perversione, ha il pieno diritto di pensarlo e di affermarlo, purché non commetta reati contro di loro. Ancora qualche tempo fa si cercò di inserire nel codice penale una norma che comportasse l’aggravante di omofobia nel caso che un reato fosse commesso nei confronti di una persona omosessuale, quasi che il dolore provocato da uno schiaffo dato ad un gay, ad esempio, fosse più forte e meno sopportabile di quello dato ad un’altra persona! Ma da tempo la televisione cerca di omologare tutti alla nuova religione laica, al punto da additare al pubblico disprezzo e da affibbiare l’infamante etichetta di “razzista” a chiunque osasse non allinearsi all’esaltazione incondizionata dei cosiddetti “diversi”. E invece io, come molti altri, rivendico la libertà costituzionalmente garantita di esprimere la mia opinione, contro la nuova Inquisizione che opprime, condanna e persino minaccia chiunque non si allinei al pensiero comune.
Quello che si è detto per i gay può estendersi anche ad altre categorie di persone, come ad esempio gli extracomunitari presenti in gran numero nel nostro Paese. Io non sono mai stato contrario alla presenza degli immigrati, purché rispettino le leggi italiane e lavorino onestamente, nel qual caso sono i benvenuti; ma se vengono per delinquere, approfittando del fatto che in Italia le maglie della giustizia sono molto larghe (purtroppo!), allora è meglio che se ne stiano a casa propria. Anche su questo argomento la televisione ci martella da anni con la difesa a oltranza degli extracomunitari, affibbiando l’infamante titolo di “razzista” a chiunque faccia presenti i problemi, specie di ordine pubblico, che l’eccessiva presenza di immigrati può arrecare, ed anche la necessità di provvedere prima, nell’assegnazione delle case o del lavoro, ai cittadini italiani, così come avviene in ogni altro paese civile del mondo occidentale.
Come dice Veneziani, anche questa nuova religione laica, intollerante, fondamentalista e violenta contro gli oppositori, trae origine dal ’68 e dal libertarismo dissennato che caratterizzò quel movimento, autentica rovina della società civile. Quel movimento, dopo aver distrutto ogni forma di moralismo, ne ha imposto un altro ugualmente odioso, che contempla sempre e soltanto i diritti, senza mai parlare di doveri, e attacca gli avversari bollandoli con il marchio d’infamia dell’omofobia, del razzismo, del bigottismo, del fascismo e via dicendo. Sono questi gli esiti di una visione della società che per lungo tempo si è appoggiata ad una determinata ideologia e che poi, dopo la sconfitta storica di questa, si è rigenerata sotto altra forma, conservando però la protervia, la presunzione ed il falso moralismo di quella ideologia e dei suoi “intellettuali”.
Cosa fare? Cercare di resistere e di mantenere la propria dignità e le proprie idee, evitando di cadere nelle maglie della nuova Inquisizione laica. La Costituzione italiana, per fortuna, garantisce la libertà di opinione e di parola, che va quindi esercitata in piena autonomia di pensiero, senza offendere o danneggiare nessuno. La nostra scuola ha il compito di formare i cittadini in modo che sappiano compiere le loro scelte e pensare con la propria testa, senza lasciarsi ammaliare dalla televisione spazzatura o dai politici faziosi. La libertà è anzitutto questa, ed è il bene più prezioso che un essere umano possa avere.

6 commenti

Archiviato in Attualità