Vergognarsi di essere italiani

Nel giudicare l’operato di un governo come quello che abbiamo io mi vergogno di essere italiano di fronte a tutti gli altri paesi civili, e penso che la mia sensazione sia condivisa da tutti coloro che hanno mantenuto un barlume di ragionamento autonomo nonostante le intimidazioni ed il lavaggio del cervello mediatico che ci hanno fatto da tre mesi a questa parte. Non torno più sul problema del “lockdown” perché ne ho già scritto abbastanza, ma ci sono altri mille motivi per ritenere e affermare che siamo governati da una banda di incapaci e di irresponsabili che stanno portando alla rovina milioni di persone. Nonostante che la curva dei contagi sia in continuo calo, occorrono ancora quelle assurde autocertificazioni per potersi muovere in auto persino nell’ambito del comune di residenza, mentre di tutti i miliardi promessi alle imprese, ai cittadini rimasti senza lavoro, alle partite IVA ecc. è arrivato sì e no un quinto di quanto promesso. Le persone muoiono di fame più che per il virus, già cominciano i primi suicidi che il signor Conte avrà sulla coscienza (ammesso che ne abbia una) e tante imprese pronte a riaprire per non fallire vengono tenute ancora chiuse, con gravissimo danno economico ed umano, perché la salute non è minacciata solo dal Covid-19 ma anche dalla disperazione.
Ed intanto, mentre il Paese va a rotoli, cosa fa il tirannello e il suo ministro degli Esteri, il bibitaro Di Maio? Vanno in pompa magna all’aeroporto ad accogliere Silvia Romano, tornata in Italia dopo 18 mesi di “rapimento” e diventata orgogliosamente musulmana, presentatasi con quell’abbigliamento che i suoi carcerieri le hanno imposto ma che avrebbe potuto togliersi una volta giunta nella sua patria; pertanto, se ha continuato a tenere addosso quel ridicolo pastrano ed ha affermato di aver abbracciato la religione dei suoi sequestratori che – va ripetuto e mai dimenticato – sono dei terroristi che hanno ucciso migliaia di persone, vuol dire che anche lei è una fiancheggiatrice di quei terroristi. Ed il capo del governo italiano, che fa mancare l’aiuto ai cittadini oppressi dalle tasse e costretti a chiudere le loro attività, la va a ricevere come un’eroina, dopo che il nostro Paese ha dovuto pagare milioni di euro ai terroristi, una cifra con cui si sarebbero potute aiutare tante persone in difficoltà. E su questo punto ha pienamente ragione Sgarbi: se con i mafiosi e i terroristi lo Stato non deve trattare, come avvenne nel 1978 quando non si trattò con le Brigate Rosse e Aldo Moro fu ammazzato, perché adesso si tratta e si pagano dei terroristi con i soldi pubblici? In questo caso, poi, il pagamento è stato una beffa vera e propria per tutti noi, perché la signorina “sequestrata” ha abbracciato la fede e le idee dei suoi sequestratori ed ha avuto anche la spudoratezza di presentarsi con quel vestito. Sarebbe come se un reduce del campo di concentramento di Auschwitz fosse tornato con la divisa delle SS e sostenesse di essere stato bene in quel luogo di villeggiatura.
Ma ciò che più mi indigna non è tanto l’atteggiamento della Romano quanto Conte e Di Maio che si presentano all’aeroporto per accogliere questa signorina quando non hanno sentito il dovere di presenziare ai funerali dell’agente di polizia ucciso a Napoli o in altre circostanze simili. A me è venuto in mente il comunista Diliberto, che quando era ministro della giustizia molti anni fa andò anch’egli ad accogliere una terrorista rossa con tutti gli onori. I fatti sono analoghi e non possono che attrarre perpetua vergogna su chi se ne è reso protagonista. Il governo pensi a restituire la libertà ai cittadini ed alle migliaia di persone che vengono ancora private della loro fonte di guadagno e rischiano di non avere i soldi per dar da mangiare ai propri figli, altro che andare ad accogliere con tutti gli onori una persona che ha voluto fare l’eroina, si è fatta “rapire” da dei terroristi con i quali si è messa in combutta ed è costata a tutti noi milioni di euro che potevano essere impiegati altrimenti e con miglior esito! La signorina dice di essere stata trattata bene e di aver abbracciato la religione (e quindi anche le idee, aggiungo io) dei terroristi con cui è stata in questo tempo, tanto che è arrivata con il vestito che le hanno imposto e che avrebbe potuto togliersi? Allora avrebbe potuto rimanerci con i suoi cari amici, anziché costare milioni al nostro Paese; non avremmo di certo sentito la sua mancanza. Dico anzi che questo caso dovrebbe essere di esempio per il futuro, e se il governo fosse serio e responsabile (ipotesi irreale) dovrebbe proporre subito una legge che esentasse lo stato italiano da qualunque obbligo nel rimpatrio di quei cittadini che per fare gli eroi e per inseguire i loro sogni malsani se ne vanno in luoghi dove non c’è sicurezza e dove si può essere rapiti o uccisi. Chi si mette nei pericoli essendone pienamente consapevole non può pretendere l’aiuto di nessuno.

5 commenti

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5 risposte a “Vergognarsi di essere italiani

  1. Anonimo

    Buongiorno Professore,
    non concordo con molti dei punti da Lei esposti né condivido l’idea di discutere l’attuale situazione politico/economico/sanitaria in parallelo con la vicenda della Romano. Mi permetto solo di sottolineare che islam e terrorismo sono due cose diverse tanto quanto lo sono state cattolicesimo e Inquisizione. Abbracciare dei principi religiosi non significa necessariamente fiancheggiare il terrorismo. Paragonare la Romano a una brigatista o a una reduce di Auschwitz mi sembra fuorviante. Peraltro la ragazza sta ricevendo minacce di morte che nessun “ridicolo pastrano” dovrebbe poter giustificare.
    Un abbraccio.

    • Allora: io non condivido affatto le minacce di morte fatte a questa ragazza, ma mi sento libero di non approvare il suo comportamento. Presentarsi nel Paese che l’ha salvata e ha speso milioni di euro per lei con quel vestito è uno schiaffo a tutti gli italiani, perché quello non è genericamente un velo islamico, ma è proprio quello che quei terroristi (non tutto l’Islam!) fanno indossare alle donne. Indossandolo e dicendosi convertita ha di fatto abbracciato le idee di quei terroristi e in questo senso è loro complice. Il paragone con le Brigate Rosse e con Auschwitz non è riferito alla Romano ma ad un’analogia di situazioni che sarebbe intollerabile.

  2. Angelo Belloni

    Ineccepibile, come al solito. Le suggerisco, anche in vista delle critiche che riceverà dai soliti noti, di dare un’occhiata a questi due recenti post di Mattia Butta: https://www.butta.org/2020/05/11/i-meme-di-craxi/ e https://www.butta.org/2020/05/12/la-polonia-invade-rocco/
    Cordialmente.

  3. Riccardo Mileni

    Sono d’accordisdimo su tutto eccetto che la signorina sarebbe dovuta restare dov’era, ma la signorina ci sarebbe pure restata se i rompipalle dei politici italiani (per mettersi in mostra con i soldi degli altri) non avessero pagato il riscatto, sa, a quel punto doveva pur far finta di essere contenta, un po’ di visibilità non guasta mai, e poi quando la luce mediatica sarà spenta, con tutta tranquillità ritornerà dalla sua nuova famiglia.

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