Il virus fa politica

Il periodo terribile che stiamo vivendo ha dimostrato senza dubbio una cosa: che non tutto il male viene per nuocere, soprattutto per chi detiene il potere in questo nostro sciagurato Paese, dove i più elementari diritti umani sono stati spazzati via da un governo di incapaci che ha sbagliato tutto o quasi nella gestione del problema. Le libertà costituzionalmente garantite ai cittadini sono state annullate da una serie di provvedimenti illegali come quelli adottati attraverso i DPCM, che dovrebbero avere solo valore amministrativo; al contrario, in base a quelli, siamo stati rinchiusi in casa per due mesi senza che nessuno battesse ciglio e lo siamo a tutt’oggi, visto che per spostarsi da un luogo all’altro occorre ancora compilare una stupida e inutile autocertificazione. L’azione del governo – ed è bene sottolinearlo fino alla noia – non è stata ottenuta con la persuasione e l’appello alla responsabilità delle persone, come è stato fatto nei paesi civili, ma con lo stato di polizia, con la repressione violenta di poveri cittadini che magari, non riuscendo più a stare chiusi tra quattro mura, hanno osato fare una passeggiata da soli senza contagiare nessuno. Si sono viste scene da Germania nazista o da Unione Sovietica del peggior periodo staliniano, quando abbiamo dovuto assistere a uno spiegamento di polizia e di carabinieri che, se fosse stato messo in campo per arrestare i veri criminali e non per perseguitare cittadini onesti, la criminalità sarebbe scomparsa da tempo nel nostro Paese. Scene vergognose di persone multate di 400 euro per una passeggiata a 200 metri da casa, perpetua infamia per le cosiddette “forze dell’ordine” e per il governo che le ha utilizzate. E tutto ciò è stato ottenuto con l’utilizzo alla Goebbels della televisione di Stato, alla quale è stato imposto di trasmettere come un mantra, per migliaia di volte al giorno, lo stesso perentorio ritornello “state in casa, state in casa”, senza accorgersi che per le persone libere nell’animo quel ritornello invogliava piuttosto ad uscire e liberarsi dalle catene che ci hanno messo trattandoci tutti come schiavi. Una vergogna indicibile per un governo che, non avendo la minima esperienza della politica e formato da damerini che non hanno mai lavorato in vita loro, non riusciva ad affrontare il problema e commetteva ogni giorno errori su errori, idiozie su idiozie; ecco quindi che il ricorso alla forza bruta, alla dittatura dell’avvocatucolo pugliese e dei suoi compagni di merende è stato l’unico mezzo per sopravvivere. Diffondere il terrore è sempre un mezzo sicuro per esercitare il comando, perché quando la gente ha paura diventa manovrabile, diventa accondiscendente e persino collaborazionista del regime, come quei cittadini che sono diventati spie e hanno denunciato, come nella Germania Est della Stasi, il vicino che vedevano a passeggio sulla strada.
Quel che è successo è gravissimo. La Costituzione è stata stracciata, come illustri giuristi tipo Sabino Cassese hanno ribadito fin dall’inizio, e lo Stato si è imposto non con la persuasione e la fiducia, ma con la forza delle denunce e delle multe a carico di chi non faceva nulla di male e non aveva alcuna possibilità di infettare o di infettarsi, come quel poveraccio a passeggio sulla spiaggia inseguito dai carabinieri con droni, elicotteri e quant’altro. Gli altri paesi civili non si sono comportati così perché sanno che cos’è la democrazia; ma da noi il governo Conte non ne ha la minima idea e preferisce imporsi con la forza, quando avrebbe ottenuto lo stesso risultato invitando i cittadini ad usare mascherine e distanze di sicurezza ma senza rinchiuderli forzatamente in casa, che è un intollerabile sopruso. Io personalmente, che credo nella libertà e odio chi la limita arbitrariamente come questi individui hanno fatto, sarei stato a casa molto di più e molto più volentieri se fossi stato solo invitato a rimanerci, non forzato con le minacce e le sanzioni, metodi che vanno bene forse in Cina ma non dove ci si fa vanto di una democrazia che non esiste più.
Ma perché dico che il virus è il maggiore alleato di Conte e della sua banda? Perché devo constatare che, nonostante l’operato inqualificabile del governo, molte persone comuni e persino di cultura continuano a giustificarlo e lo sostengono ancora. A me pare impossibile che qualcuno possa approvare enormità come quelle che sono avvenute nel nostro Paese, eppure debbo purtroppo constatare, seguendo le trasmissioni televisive, che la nostra sinistra radical-chic prende ancora le difese di Conte e lo esalta come il salvatore della Patria. Ma non si vergognano questi intellettualoidi da quattro soldi, tranquilli e pacifici nelle loro ville con piscina e gratificati dallo stipendio che arriva loro ogni mese, a difendere uno Stato di polizia, una repressione violenta come quella che è avvenuta da noi, proprio loro che negli anni ’70 ed oltre urlavano contro i padroni ed il sistema borghese che volevano abbattere? Loro, la sinistra, gli alfieri della libertà e della democrazia, ora applaudono alle multe e ai droni che perseguitano quei cittadini onesti che pagano le tasse e che consentono a questi professoroni con falce e martello di avere ancora uno stipendio molto spesso immeritato! Bella coerenza la loro, bella applicazione di un’ideologia che, sconfitta in tutto il mondo, è raffiorata adesso nella cinesizzazione del nostro Paese ad opera dell’avvocatucolo. Bravi, complimenti! Vorrei vedere cosa avrebbero detto costoro se al governo ci fosse stato ancora Salvini e avesse preso provvedimenti del genere. Ah la rivoluzione, la rivoluzione dei comunisti con il Rolex!
Il Covid-19 è il maggiore alleato del governo perché ha coperto le sue malefatte ed i suoi grossolani errori nella gestione del problema, ha fatto passare in secondo piano le bugie e le vane promesse di Conte ed ha impedito che questa banda di incapaci fosse sottoposta al giudizio dei cittadini e cacciata da un potere che non merita e per il quale non è stata eletta da nessuno. Il Movimento Cinque Stelle, dopo lo sciagurato voto del marzo 2018 che gli ha dato la maggioranza, ha applicato su scala nazionale quella vocazione dittatoriale e antidemocratica che ha avuto fin dall’inizio al suo interno, quando chi non si allineava al pensiero unico di Grillo e Casaleggio veniva immediatamente cacciato. E il PD, dopo aver ricevuto insulti e contumelie dai grillini per dieci anni, ha fatto con loro un vergognoso inciucio, partorendo una creatura deforme, cioè un governo di incompetenti che fa disonore ad una nazione civile, come possiamo constatare anche adesso con il caso del disc-jockey Bonafede, di cui non voglio parlare perché meriterebbe un post a parte. Nonostante la manifesta inadeguatezza, la masnada rimane al suo posto perché, come ci dicono con fare paternalistico gli “intellettuali” di sinistra, in un momento così difficile per la salute pubblica bisogna stare tutti uniti e collaborare, non criticare. Così alle imposizioni sovietiche cui siamo stati e siamo sottoposti se ne aggiunge anche un’altra: il divieto di critica, perché chi critica Conte per loro è uno sfascista (con o senza la s?), uno che agisce per biechi interessi di propaganda elettorale. E allora andiamo avanti così, incensiamo ancora l’avvocatucolo, così il virus della povertà e del disordine sociale finirà per mandarci in rovina e farà più vittime del Covid. Ma nulla di buono si può sperare quando con la paura diffusa a bella posta, con le immagini di morte continuamente trasmesse per terrorizzare i cittadini, sono riusciti a togliere alle persone la facoltà di ragionare e hanno portato all’ammasso il loro cervello. Il governo ha così trovato nel virus il più sicuro alleato per poter restare sulle poltrone e continuare a distruggere quel poco di buono che ancora restava intatto nel nostro Paese.

7 commenti

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7 risposte a “Il virus fa politica

  1. Angelo Belloni

    Scrive che “molte persone comuni e persino di cultura continuano a giustificarlo e lo sostengono ancora”, e vedo che a volte perde la pazienza con loro. La invito a fare un piccolo esercizio: conservi da parte i loro post, e tra qualche anno (o mese, direi) glieli risottoponga, per vedere l’effetto che fa. Mi ricorda tanto la storia di Mario Monti, allora salutato ed esaltato da quasi tutti come l'”Uomo della Provvidenza”, il “Salvatore della Patria”, “Lui sì che ne capisce”, ecc., e guai per chi osasse non dico dissentire, ma anche soltanto sollevare qualche dubbio. Adesso, da chiunque rinfacci la sua posizione di allora mi sento inesorabilmente rispondere “Chi? io?”, seguito da una valanga di peste e corna riguardo l’esimio; per non dire dei giornalini, dei giornaloni e dei maître à penser.

  2. Rodolfo Funari

    Caro Massimo,
    condivido in ogni punto il tuo lucido e coraggioso esame dei fatti. Aggiungerei che proprio in questi giorni cominciano a venire fuori in modo sempre più evidente non soltanto gli errori e le “distrazioni”, su cui giustamente punti il dito nel tuo scritto, ma, direi ancor peggio, le distorsioni dei dati, quando non le vere e proprie falsificazioni. Non solo le istituzioni civili, la Costituzione, la libertà del popolo italiano sono state ferite e vilipese, bensì anche la verità dei fatti, a causa della colossale COSTRUZIONE, su scala planetaria, del fenomeno epidemico. Dietro a tutto ciò, una rete di interessi, di complicità, di collusioni tra plutocrazia dell’alta finanza internazionale e responsabilità politiche. Tutto per aspettare un vaccino (falso, fallace), che oltre a minacciare (questo sì, veramente) il nostro stato di salute e equilibrio, sembra esser concepito per renderci schiavi? Propongo a te e ai lettori di questo blog la presente riflessione, carica di spaventosi interrogativi.

    • Rodolfo, io penso che la pandemia ci sia davvero ma che se ne dovrebbero ricercare le cause, perché non sarei del tutto sicuro che questo virus sia naturale e non sia stato invece fabbricato ad arte come atto proditorio per distruggere le economie occidentali. Che poi ci sia dietro un colossale business per il vaccino, questo è sicuro: tutte le epidemie hanno fatto la fortuna di qualcuno. Quello che mi indigna profondamente è come è stato gestito il problema da parte di questo governo, capace solo di distruggere senza costruire nulla, capace di applicare lo stato di polizia per costringere la gente a stare in casa ma incapace di sostenere economicamente tutti coloro che, a causa di questi provvedimenti dissennati, rischiano la rovina.

  3. Niccolò Marangio

    Le misure adottate con DPCM non sono “illegali”, come lei dice, ma trovano la loro legittimazione nel primo decreto legge di fine febbraio, che autorizzava il governo ad emanare ulteriori norme tramite una fonte di rango secondario ( atto amministrativo), il DPCM appunto. Per il resto, il diritto alla salute, specie nella sua dimensione di bene pubblico, può avere, in circostanze eccezionali, la preminenza su libertà di parti rango costituzionale, come chiaramente si evince anche dalla riserva di legge rafforzata contenuta nell’ art 16 cost. Direi, quindi, che prima di parlare di “elementari diritti umani spazzati via” bisognerebbe informarsi e riflettere con un po’ più di senno, lucidità e magari un minimo di competenza.
    Lo stesso dicasi per le fandonie sulla presunta origine artificiale del virus.
    Sono d’ accordo chr la comunicazione, soprattutto nell’ ultimo periodo, sia stata profondamente sbagliata, ma occorre distinguere il piano del linguaggio istituzionale e informativo da quello delle forme giuridiche, che finora sono state adottate nel pieno rispetto della legalità e della costituzione.
    Cordialmente,

    Niccolò Marangio

    • Prima di tutto le consiglio di moderare i termini e di pensare al senno, alla lucidità ed alla competenza che possiede lei, prima di giudicare quelli degli altri. Io giudico offensive le sue parole e l’avverto che non sono una persona evangelica che porge l’altra guancia, ma so reagire e rispondere per le rime a chi insulta. Quindi non si permetta di fare certe affermazioni.
      Sul problema dei DPCM confermo e ribadisco che a mio giudizio si tratta di provvedimenti illegali, perché non rispettano la prassi costituzionale: sono stati autorizzati da un decreto, ma questo decreto è stato scritto dal governo stesso il quale, come si suol dire “se la canta e se la suona”, cioè decide tutto da solo, in modo autoritario, senza passare per il Parlamento che rappresenta il popolo e che in una repubblica democratica non può essere scavalcato. Quindi la prassi seguita è incostituzionale, come hanno ribadito persone molto più autorevoli di me e di lei, come ad esempio Sabino Cassese, che non mi pare l’ultimo arrivato.
      In secondo luogo, quello che contesto al governo non sono solo i provvedimenti liberticidi che ha preso, ma anche il modo con cui sono stati applicati: a differenza di quanto avvenuto in altri Paesi democratici, che hanno solo invitato i cittadini a seguire delle regole, qui da noi si è instaurata una dittatura sovietico-cinese e si è proceduto con le denunce e con le multe, con la polizia che insegue dei poveretti che, senza far del male a nessuno, hanno avuto l’ardire di fare una passeggiata. Gli errori e le grossolanità di un governo rozzo e incompetente si sono viste anche nella forma dei provvedimenti presi: nessuna distinzione tra le varie regioni e zone d’Italia; è chiaro che se nel centro di Milano escono tutti insieme si creano problemi di assembramento, ma nei piccoli centri di montagna o di campagna si può uscire e passeggiare senza contagiarsi e senza contagiare nessuno. Il celebre medico Silvio Garattini, tanto per fare un nome autorevole, ha sostenuto fin dall’inizio che è stato un grave errore impedire l’attività sportiva e motoria all’aria aperta, che sono fonte di salute al contrario della reclusione forzata, che è invece portatrice di varie patologie di tipo fisico e psichico.
      Un’ultima cosa: lei definisce “fandonie” le ipotesi di coloro che hanno ipotizzato un’origine artificiale del virus. Lei è forse un virologo, uno scienziato, per fare tali affermazioni? E’ solo un’ipotesi, ma è sostenuta da studiosi illustri quanto quelle di coloro che la negano; perciò io credo che sarebbe meglio attendere che la questione sia chiarita dal punto di vista scientifico, prima di fare affermazioni apodittiche. Con questo concludo e spero vivamente di non avere più a che fare con lei.

      • Niccolò Marangio

        Alcune doverose precisazioni:  il decreto legge cui lei si riferisce è stato regolarmente convertito in legge dalle camere entro il termine costituzionale dei 60 giorni. […] Riguardo all’ applicazione di tali norme, purtroppo, io credo, era statisticamente inevitabile che su un campione così numeroso di controlli da parte delle forze dell’ordine si verificasse qualche abuso ed errore, tanto più che le multe arbitrarie, se veramente lo sono, vengono  tutte annullate a seguito di ricorso al TAR, che tra l’altro condanna lo stato al pagamento delle spese processuali, senza oneri per il cittadino onesto. Lei parlava anche delle passeggiate e delle attività sportive all’aperto, che però non sono mai state formalmente vietate se  svolte individualmente, ma solo fortemente sconsigliate. E  sconsigliarle ha fatto parte di una strategia comunicativa(ripeto: comunicazione, non diritto) che, come ho già scritto, neanche io condivido, perché foriera di confusione ed equivoci. […]  Lei ha ragione nel sostenere che occorre differenziare le misure in base alle situazioni locali, ma questo certo non poteva essere fatto a marzo o ad aprile all’ apice del contagio nel centro-nord. Ora si può cominciare a pensarci. Se il virus in Toscana ha fatto fortunatamente pochi danni è perché a marzo è stato disposto il lockdown in tutto il paese per evitare ogni rischio, non certo perché a Firenze o a Siena l’ aria è più salubre! Riguardo alla (presunta) origine artificiale del virus,  il nostro ISS, la Fisv, che riunisce oltre 10000 scienziati, eminenti virologi come anthony Fauci in america e Ilaria Capua in Italia (solo per citare due nomi) e i maggiori centri di ricerca medica e batteriologica al mondo hanno apetamente e recisamente preso le distanze da questa ipotesi. […] Da ultimo, non mi pare di averla insultata, le ho semplicemente rimproverato una mancanza di senno e lucidità in quello che ha scritto, e con questi due commenti mi pare di aver argomentato più che a sufficienza la mia critica . Credo sappia bene che il verbo “insultare” ha tutt’altro significato, e non c’ è bisogno di scomodare il discorso della montagna con toni vagamente minacciosi
        Cordialmente,

        Niccolò Marangio

  4. Pubblico qui le precisazioni del dott. Marangio, molto accorciate rispetto alla forma in cui egli le ha mandate perché una lunghezza tale non è compatibile con lo spazio disponibile in un blog. Ho eliminato tutta la discettazione giuridica sulla legittimità o meno delle misure prese dal governo, che io continuo a ritenere inique e gravemente oppressive della libertà dei cittadini. Io non sono un giurista ma conosco la Costituzione e francamente, convinto com’ero nella mia ingenuità di vivere in un Paese libero e democratico, non ritenevo possibile che un qualsiasi governo, con un colpo di spugna e senza instaurare un dibattito in Parlamento, avesse il potere di chiuderci in casa per mesi e toglierci così tutte le libertà che la Costituzione stessa ci garantisce, neanche in caso di eccezionale situazione sanitaria. Prova ne è che in altri paesi i cittadini sono stati solo invitati a restare in casa, non minacciati di denuncia penale e colpiti con salatissime multe appena mettevano il naso fuori. Qui si è instaurata arbitariamente da parte del signor Conte (che tra l’altro nessuno ha mai eletto) una dittatura di tipo sovietico-cinese, fondata sulla diffusione del terrore e sull’applicazione di uno stato di polizia che è un marchio d’infamia perpetuo e che ha provocato in me, oltre a diversi disturbi e problemi psichici, un sentimento di odio profondo verso il governo e le forze dell’ordine che sono state trasformate in sgherri del regime.
    Lei, signor Marangio, ha detto cose inesatte in questa sua replica. Lei dice che le multe possono essere annullate in caso di ricorso, ma sappiamo che in quasi tutti i casi i ricorsi si risolvono a danno del cittadino, che oltre al danno subisce anche la beffa. Fare ricorso al TAR è estremamente complicato e costoso, per cui si preferisce rinunciare; fare ricorso al prefetto contro una multa è assurdo, perché la polizia che ha fatto il verbale dipende dal prefetto, che non dà certo torto ai suoi dipendenti. Come si dice? Tra cani non si mordono. E quanto alle passeggiate, non è vero che fossero soltanto sconsigliate, erano proprio proibite e ferocemente sanzionate: ci sono stati casi di padri multati di 400 euro perché avevano portato il loro bambino, che non ce la faceva più a stare in prigione, a 200 metri da casa. Detto questo, io mi vergogno di essere italiano e di avere un governo come quello che abbiamo, ai cui componenti auguro tutto il male possibile e che possano provare sulla loro pelle le sofferenze che hanno inflitto agli altri.
    Con questo chiudo, signor Marangio; quindi la prego di non replicare perché non pubblicherò più i suoi commenti, ed è inutile che mi mandi delle lamentele come quella che ha scritto oggi. Le dico solo che il mio tono non era minaccioso: non sono uno sbirro e non ho il potere di minacciare nessuno. Ho solo detto che non sono una persona che subisce gli insulti senza reagire.

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