I 5 stelle, nuovi barbari della politica

Da quando è nato in Italia il cosiddetto “Movimento Cinque Stelle” fondato dal comico Beppe Grillo e dal faccendiere Casaleggio non ho mai nascosto il senso di indignazione e di repulsione che mi provocano queste persone, unito a un analogo senso di smarrimento e di incomprensione nei riguardi di chi li sostiene e li vota. Probabilmente è un problema di età, dato che ho vissuto altri periodi della politica italiana nei decenni passati ove non era mai successo nulla di simile, e quando era ben diverso il modo di fare politica; per quanto infatti di movimenti contro il sistema e di voti di protesta ce ne siano stati altri, nessuno si era caratterizzato come questo per il livello di incultura e di volgarità da esso raggiunto ed anche, purtroppo, per il largo consenso che ha avuto e che sta ancora avendo, visto che per le prossime elezioni i sondaggi lo danno al 27-28 per cento. Poiché non riesco a tacere la mia profonda e totale avversione per i cosiddetti “grillini”, dividerò questo post in due parti: nella prima elencherò in dodici punti i motivi di questo mio sentimento, nella seconda cercherò di spiegare le cause del loro non più effimero successo.
1. Un tempo i partiti politici nascevano da un ideale, o meglio da un’ideologia, un sistema di valori in cui credevano coerentemente tutti gli adepti. Benché io abbia avuto sempre una fiera avversione per il marxismo ed i partiti che lo interpretavano, riconosco però che la loro impostazione ideologica aveva basi culturali solide nella filosofia di Marx, Engels ed altri. Il Movimento Cinque stelle, al contrario, è nato dal nulla, non ha fondamenti ideologici né culturali, è frutto del più fatuo e ignorante qualunquismo.
2. La classe dirigente di questo movimento non è formata da persone con competenza politica ed una cultura adeguata ad un ruolo dirigenziale. I capi sono un comico buffonesco (Beppe Grillo) che non si vede quale autorità e credibilità possa avere per un ruolo così importante, ed il figlio di un affarista (Casaleggio) i cui traffici sono spesso rimasti nell’ombra. La loro attività non è disinteressata: il blog di Grillo guadagna moltissimo con la pubblicità e quindi il suo è un business come gli altri, nonostante la presunta “diversità” di cui lui e i suoi accoliti si vantano.
3. Pur non avendo alcuna base ideologica (i concetti di destra e di sinistra per loro sono categorie vecchie e superate) essi subiscono purtroppo spesso l’influsso delle peggiori ideologie: si veda, ad esempio, l’appoggio dato dai “grillini” al movimento No-Tav ed agli atti terroristici da costoro compiuti, oppure il libertarismo sfrenato dei cosiddetti “diritti civili” culminato nella cosiddetta “legge Cirinnà”. Benché rifiutino una collocazione precisa, essi di fatto hanno appoggiato intenzioni e rivendicazioni proprie dell’estrema sinistra.
4. Il loro urlare contro il “sistema”, appparentemente scevro da basi ideologiche, è abbastanza vicino, per metodi e linguaggio usato, a quello dei movimenti e gruppi extraparlamentari di sinistra degli anni ’70, con la differenza che quei gruppi erano culturalmente molto superiori ai loro emuli del secondo decennio degli anni 2000.
5. Nel loro ribellarsi contro il “sistema dei partiti” i grillini, interpretando e fomentando il sentimento più rozzo e volgare degli italiani più ignoranti, generalizzano in modo grottesco, presentando tutti gli esponenti degli altri partiti come criminali, corrotti, ladri e mafiosi. Da questo loro giustizialismo becero e volgare non si salva nessuno: tutti gli avversari sono demonizzati, non li sfiora neanche lontanamente l’idea che fare di ogni erba un fascio è comunque sbagliato e che il bene ed il male si trovano ovunque, nel loro e negli altri partiti. In questa visione distorta e catastrofica della realtà (che ricorda anch’essa atteggiamenti simili espressi in passato da certa sinistra) accusano i vari partiti che si sono succeduti al governo di aver “distrutto l’Italia” e di “averci ridotto alla fame”, con palese e assurda deformazione della realtà. L’Italia ha i suoi problemi, ma non sono certo più gravi di quelli di altri paesi europei, e l’economia è in ripresa. Lo dicono i numeri e le statistiche, ma purtroppo non c’è nessun sordo peggiore di chi non vuol sentire.
6. Il Movimento Cinque Stelle si è rivelato palesemente centralista e totalmente antidemocratico. Al suo interno non esiste dialogo: chi non concorda in tutto e per tutto con i capi (Grillo e Casaleggio) viene immediatamente espulso, con processo sommario e senza la facoltà di difendersi e dire le proprie ragioni. Questi metodi ricordano da vicino quelli di Hitler e di Stalin, anche se ovviamente le pene comminate ai dissidenti sono diverse.
7. I “grillini” non accettano il confronto democratico con chi la pensa diversamente. Si permettono di criticare e offendere chiunque ma non ammettono che qualcuno critichi loro ed il loro modo di essere e di agire. I loro rappresentanti evitano accuratamente in televisione il confronto con gli avversari e accettano solo di essere intervistati senza contraddittorio. Non sono disposti a fare alleanze con nessuno, il che paralizza di fatto la politica impedendo la formazione di coalizioni governative con larga maggioranza. Dimostrano così di non avere la minima idea di cosa sia la democrazia e di come si agisce in politica, dove il dialogo ed il compromesso con le altre forze sono indispensabili.
8. Nel rapportarsi agli avversari, oltre a rifiutare ogni dialogo, utilizzano un linguaggio becero, volgare e sessista. Il fatto che il movimento sia nato con il “Vaffa-day” già spiega bene questo atteggiamento rozzo e volgare. L’insulto contro chi è diverso da loro è il loro normale modo di esprimersi, e alcuni loro deputati si sono resi responsabili di violenze verbali e materiali inaccettabili.
9. La loro azione politica è fondata tutta sul distruggere, mai sul costruire. Nei cinque anni in cui sono stati in Parlamento non hanno fatto altro che dire pregiudizialmente sempre di no a tutto e a tutti, criticare, urlare e insultare gli avversari. Le loro proposte, quando ci sono state, o hanno avuto carattere demagogico e populista (vedi la polemica contro i vitalizi, come se abolendo quelli si risolvessero tutti i problemi del Paese) oppure sono state del tutto assurde e utopistiche: il cosiddetto “reddito di cittadinanza” da loro sostenuto costerebbe una cifra dai 40 ai 50 miliardi di euro all’anno, ch’essi non hanno mai detto con chiarezza dove si potrebbero trovare. Oltre che impossibile a realizzare, il progetto sarebbe anche civilmente diseducativo, perché darebbe soldi a tante persone per non fare nulla.
10. I “grillini” hanno fatto dell’onestà la loro bandiera, la linea portante della loro politica, gettando sugli avversari tutte le più infamanti accuse. Ma nel tempo si sono spesso contraddetti: si va dai vari sindaci a cinque stelle indagati per reati commessi durante il loro mandato, alla falsificazione delle firme per la presentazione delle liste in Sicilia fino al più recente scandalo di “rimborsopoli”, quando si è scoperto che molti deputati e amministratori grillini fingevano di restituire parte dello stipendio e che in realtà guadagnavano e guadagnano molto di più di quanto fanno credere. Questa circostanza mostra l’ipocrisia e la bassezza morale di questi individui: chi fa la morale agli altri, chi si presenta come onesto e irreprensibile, comportandosi così si rivela molto peggiore di chi non ha mai espresso vanterie di questo tipo.
11. Ovunque sono stati messi alla prova in incarichi amministrativi, i Cinque Stelle hanno mostrato con palese evidenza la loro incompetenza e la loro incapacità di affrontare e risolvere qualunque problema. Da quando Roma e Torino sono governate da sindaci grillini i problemi di quelle città sono enormemente aumentati, come constata chi vi si reca e vede in che condizioni sono le strade, i servizi, la raccolta di rifiuti. Questo dimostra quanto sia vero quel proverbio che recita: “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”. A urlare e criticare gli altri, a dire sempre di no si fa alla svelta; ma quando si tratta di agire, di costruire, di provvedere allora la musica è diversa. Anche l’onestà stessa, che pure è una qualità pregevole nella persona umana, diventa secondaria, perché a nulla in politica serve essere onesti quando si è incapaci e incompetenti. Per governare ci vuol altro, occorre una cultura, perché la politica è una professione come le altre che richiede competenza, non è accessibile a tutti. La mentalità dei grillini è analoga a quella di coloro che, durante un volo aereo, cacciassero il pilota perché disonesto e mettessero al suo posto un passeggero qualunque solo perché è onesto. Dove andrebbe a finire l’aereo?
12. A proposito di incompetenza, a quanto detto va aggiunto il modo assurdo e dissennato con cui il Movimento Cinque Stelle sceglie i suoi rappresentanti: attraverso la rete internet, praticamente estraendoli a sorte o quasi senza compiere alcun accertamento sulle loro effettive conoscenze e capacità. E’ avvenuto così che nel 2013 siano entrate in Parlamento persone del tutto ignoranti e rozze, che non hanno mancato di rivelare bellamente questi loro eccelsi pregi esprimendosi con volgarità e turpiloquio. Uno di loro, tale De Rosa, fece una volta una battuta rivolta alle deputate del PD che qui non voglio ripetere per pudore, ma che qualifica il grado di barbarie e rozzezza di queste persone. L’ignoranza crassa contraddistingue anche il loro candidato premier alle elezioni, Luigi Di Maio, che confonde il Cile con il Venezuela e non conosce la lingua italiana e l’uso del congiuntivo.
Detto tutto ciò che mi provoca orrore al solo sentir nominare i Cinque Stelle e che mi preoccupa moltissimo per il risultato delle prossime elezioni, riaffermo che una loro eventuale vittoria ci condurrebbe nel baratro più profondo, e non solo dal punto di vista dell’economia e della vita sociale, ma anche da quello della cultura. Nel ’68 si diceva che la fantasia doveva arrivare al potere; ora c’è il rischio che al potere ci arrivi l’ignoranza, ed è un rischio concreto.
Ma qual è allora il motivo per cui, nonostante quanto detto sopra, i Cinque Stelle hanno ancora tanto successo da essere dati nei sondaggi come il primo partito italiano? La prima risposta che mi verrebbe in mente non la dico, perché sarei offensivo verso tanti elettori magari in buona fede; accennerò invece ad altri due motivi che mi sembrano i più probabili e che derivano entrambi da una certa mentalità che molti italiani hanno nel sangue oppure, come si dice oggi, nel DNA. Forse perché per tanti secoli l’Italia è stata dominata dagli stranieri, che sfruttavano e opprimevano un insieme di persone da non definire un popolo, ma “un volgo disperso che nome non ha”, è insita nel profondo dell’animo di tanti italiani un’innata diffidenza per chiunque abbia il potere, visto come oppressivo e corrotto; ed è questa la ragione essenziale, a mio parere, per la quale chiunque governa viene attaccato senza tregua durante il mandato ed è destinato a perdere voti alle successive elezioni. L’ignobile campagna mediatica e giudiziaria contro Berlusconi lo dimostra, e lo dimostra anche la serie di insulti e di critiche contro Renzi, che ha fatto sì molte cose avventate o errate (vedi la legge sulle “Buona Scuola”), ma ha anche preso provvedimenti positivi per molte categorie e fasce di popolazione. Su questo sentimento di odio e di avversione innata contro chiunque detiene una forma di potere si è agevolmente innestato il Movimento Cinque Stelle, cavalcando la tigre del malcontento popolare e assecondando gli atteggiamenti giustizialisti e forcaioli di chi identifica il Governo con il male assoluto, senza mai riconoscergli nulla di positivo. Il voto dato ai 5 stelle è stato e sarà solo un voto di protesta, ma una protesta esagerata e inconcludente, dettata dal carattere piagnone e vittimista di tanti nostri concittadini, i quali non si accontentano mai, credono falsamente che i paesi stranieri siano un paradiso mentre qui tutto è rovina e pretendono da chi ci amministra che risolva tutti i problemi e ci faccia vivere nel lusso e nella bambagia. Va poi anche detta un’altra cosa: che nel DNA degli italiani, a differenza di quanto avviene altrove, c’è anche una forte ammirazione ed una tendenza a dare credito a tutto ciò che è nuovo rispetto all’esistente: ogni volta che è cambiato regime quasi tutti gli hanno fatto festa, e così fu anche per quanto riguarda il fascismo, oggi tanto esecrato ma un tempo tanto celebrato. Per molti tutto ciò che è novità, che rompe con il passato, possiede un fascino ed un’attrattiva irresistibili, mentre non si pensa mai che ciò che è nuovo non è necessariamente sempre positivo e che spesso, per non cadere dalla padella nella brace, è meglio tenersi il vecchio. E poiché il Movimento Cinque Stelle si presenta come nuovo e come diverso da tutti gli altri partiti, questo spiega agevolmente il motivo del suo successo, proprio perché le persone non sanno vedere oltre il proprio naso e non si rendono conto che in cambiamenti non sono sempre migliorativi, anzi… Mi costa fatica dirlo, ma paradossalmente sarei contento se Gigino Di Maio arrivasse veramente a dirigere il governo: in poco tempo perderebbe tutto il suo consenso e tutti si renderebbero conto che il re è nudo e che dietro le promesse ed i proclami c’è solo il più grande e profondo NULLA.

Annunci

8 commenti

Archiviato in Attualità

8 risposte a “I 5 stelle, nuovi barbari della politica

  1. Caro prof,, al solito non posso che essere d’accordo con Lei, anche se ho qualche perplessità sul punto 5.
    I miei sensori non confermano affatto la ripresa economica che ci si sente raccontare: se c’è, non è ai livelli che dovrebbe avere, e soprattutto risulta legata a fattori estemporanei che potrebbero cadere già nell’immediato futuro.
    Inoltre, se siamo nella situazione in cui siamo, la responsabilità principale è dei vari governi che si sono fin qui succeduti (destra, sinistra, alto, basso, di traverso, ecc.): non è una questione di colore politico, ma di mera insipienza (basti vedere gli impegni demenziali che sono andati a sottoscrivere in Europa).
    Esclusi i grillini, per le ragioni che ha egregiamente evidenziato, non è però che dalle altre parti sia stato formulato un sistema coerente di proposte attendibili (anzi spesso manco si capisce quali siano le proposte) e di come attuarlo. In più (almeno a me) non è nemmeno chiaro l’impegno di realizzarlo così come ci è stato presentato; addirittura mi sembra già evidente il contrario.
    Il risultato è che a giorni andremo a votare all’insegna del “Vota Antonio, vota Antonio !!” , scegliendo l’uno perché ci è più simpatico dell’altro, ma non perché la proposta dell’uno ci convinca più di quella dell’altro; soprattutto avendo la pratica certezza che il nostro eletto si sentirà poi libero di fare qualunque porcata (scusi il termine) egli riterrà opportuna, sostenendo che noi – avendo dato la fiducia a lui – condividiamo allora anche la porcata.
    Mi sembra una questione ancor più grave del grillismo (e tale anzi da alimentare il grillismo), e mi piacerebbe tanto avere da Lei lumi in proposito.

    • Purtroppo il grillismo becero e ignorante è alimentato dal carattere incontentabile di tanti italiani, che gettano sempre la croce addosso a chi governa senza rendersi conto che governare un paese come il nostro, che non ha materie prime e che è vissuto per tanti anni al di sopra delle sue possibilità, non è affatto facile. A meno che non viva in un’isola felice, io non riesco a vedere tutta questa desolazione che ci viene descritta dai 5 stelle e da altri: che l’economia sia in ripresa lo dicono le cifre, non le opinioni, e mi pare che il livello medio di vita in Italia sia ancora piuttosto alto e non certo inferiore a quello di altri Paesi: in Inghilterra, per farle un esempio, hanno generalmente una sola auto per famiglia, mentre da noi ogni famiglia ne ha almeno due o tre. Ed in ogni caso, ammesso che i problemi ci siano, non si risolvono certamente affidandosi a degli incapaci che non riuscirebbero ad amministrare neanche un condominio.

      • Sapere di più per fare di più

        Egregio professore, io purtroppo, la desolazione la vedo estendersi di mese in mese (basta contare le saracinesche che si abbassano per sempre, le macchine abbandonate, amici, parenti e conoscenti che restano senza lavoro). La stessa locuzione “ancora piuttosto alto” mi sembra implicare che lei stesso potrebbe avere notato un abbassamento del nostro tenore di vita negli ultimi anni. Per quanto riguarda la cultura dell’esponente medio del movimento, non credo sia un parametro importante per giudicare l’idoneità di un governante. Carlo Magno, ad esempio, era analfabeta nel momento in cui ha preso il potere, ma mi sembra sia ricordato come un governante passabile. Per quanto riguarda la cultura dell’attuale classe dirigente, credo sia sufficiente rilevare che l’attuale ministro della pubblica istruzione, a suo stesso dire, non conosceva l’esatto significato del termine “Laurea” nel momento in è stato nominato, e non ha neanche sentito l’esigenza di documentarsi sull’esatto significato di questo termine, prima di scrivere sul proprio CV, che ne aveva una. Aggiungo che nessuno, nell’attuale governo, sembra avere dato a questo accadimento il peso che ci aspetterebbe le venisse dato da una persona per cui la parola “cultura” abbia un qualche significato. Per credere che un eventuale governo a 5 stelle possa fare di peggio, ho bisogno di vederlo con i miei occhi.

      • Caro lettore, la ringrazio per il suo commento. Lei non mi ha detto dove abita né qual è la sua professione; ma dal titolo del suo intervento immagino che sia una persona di cultura. Se così è, non riesco a concepire come Lei possa anche solo lontanamente appoggiare un partito che ha fatto della volgarità e dell’ignoranza la sua bandiera, e che in cinque anni non è stato capace di fare altro se non urlare e insultare gli avversari, trattando tutti da farabutti, corrotti e mafiosi, e senza mai accordarsi con nessuno. Non è così che si agisce in politica: la politica è dialogo, è compromesso, è rispetto dell’avversario e soprattutto è competenza, tutte qualità che i grillini non hanno, perché sono lo specchio dell’incultura e della rozzezza che ormai da anni caratterizza la nostra società. La loro mancanza di esperienza e di competenza è evidente: i loro esponenti più in vista, Di Maio e Di Battista, sono dei ragazzini che non hanno mai lavorato e non saprebbero amministrare neanche un condominio. Va poi considerato che, nonostante la presunta “onestà” di questi figuri, hanno dei belli scandali anche loro, e molti candidati dal dubbio passato. Quanto all’economia, non sarò io a difendere i governi del PD, perché non è la mia parte politica, ma oggettivamente non mi pare che le cose vadano così male come si vorrebbe far credere, a meno che lei non viva in una zona proprio sfortunata. Il fatto è che gli italiani sono piagnoni e incontentabili, per loro nessun governo fa mai nulla di buono, sanno solo criticare. E per favore, non mi faccia l’esempio di Carlo Magno, perché i tempi da allora sono un po’ cambiati, non crede?

      • Sapere di più per fare di più

        Egregio professore,

        spero che quest’ultima replica venga mostrata nel posto giusto (sul suo ultimo post in risposta al mio, non è visualizzato il tasto “Rispondi”, per cui ho dovuto accontentarmi di ciò che riesco a vedere). Per quanto riguarda la mia estrazione ed i miei interessi, verso la quale mi sembra mostrare interesse, sono prevalentemente in ambito scientifico/tecnico, anche se quel poco o tanto che riesco a ricordarmi dell’istruzione ricevuta alle medie e al liceo scientifico mi permette, occasionalmente, di passare da erudito per qualche breve momento.
        Tornando alla nostra discussione, sostenere che il movimento 5 stelle fa della volgarità e dell’ignoranza la propria bandiera, mi sembra una forzatura. […]

      • Ho dovuto ridurre di molto questo commento, per due ragioni: primo, perché era lunghissimo,ed in un blog lo spazio per i singoli interventi non può estendersi fino ad ospitare veri e propri saggi o trattazioni complesse; secondo perché ripete in sostanza quanto detto nel commento precedente. Se Lei si fida del Movimento Cinque Stelle e vuole votarlo faccia pure, ma ciò non sposta di una virgola la mia visione totalmente negativa di un partito che è stato capace solo di urlare e trattare tutti i politici degli altri schieramenti come corrotti ladri e mafiosi, generalizzando in modo rozzo e volgare. Ha mostrato poi una totale incapacità di amministrare e di governare, nonché di avanzare proposte concrete, se non buffonate come il “reddito di cittadinanza” che darebbe denaro alle persone per non fare nulla, come le “elargitiones” degli imperatori romani. Ma poiché ciascuno resta della sua idea, mi pare più sensato, a questo punto, chiudere la discussione.

  2. In genere non scrivo né commento mai sul web a proposito dei nostri (partiti) politici perché trovo l’argomento deprimente. Premesso che condivido in toto il giudizio sui “grillini”, mi chiedo però come mai una simile armata Brancaleone sia tanto cresciuta e l’unica risposta che so darmi è che le altre forze politiche che più hanno governato finora hanno offerto un immagine così repellente ed oscena di sé da regalare credibilità persino a un movimento come questo. Non me la prenderei, insomma, soltanto con la stoltezza degli Italiani…

    • Caro Paolo, in genere nemmeno io sono incline a fare commenti di questo genere sul blog; ma l’avanzata imponente dei 5 stelle, un soggetto politico fondato sul nulla e privo di ogni cultura ed ogni competenza, mi ha tirato fuori quasi a forza la necessità di esprimere il mio pensiero in proposito. Nel post ho cercato di spiegare quali sono le ragioni, a mio giudizio, del successo di questo movimento; riconosco però che il tuo ragionamento è fondato, nel senso che le altre forze politiche non hanno certo dato in questi anni un’immagine edificante di sé. Basta vedere la cosiddetta legge sulla “Buona scuola”, tanto per citare qualcosa che ci tocca da vicino.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...