Turisti stranieri e ordinaria maleducazione

Leggevo ieri un articolo di Beppe Severgnini, famoso giornalista e opinionista del “Corriere della Sera”, il quale sosteneva, non so con quali dati concreti, che la maleducazione dei turisti stranieri che vengono in Italia sarebbe colpa di noi italiani. Poiché notoriamente gli italiani sono inclini a non rispettare leggi e normative, hanno cioè nel DNA l’istinto alla trasgressione ed alla logica del “se pò fà”, anche gli stranieri – che pure sono disciplinati nei loro paesi – si sentirebbero autorizzati, quando vengono qui da noi, a comportarsi da incivili e da maleducati. Di questi comportamenti abbiamo numerosi esempi: stranieri che si ubriacano e urlano per le strade, si accampano e fanno rumore e sporcizia da ogni parte, non rispettano le norme del vivere civile. Io stesso ho diverse dimostrazioni di questi comportamenti, che non fanno certo onore a paesi universalmente ammirati per il senso civico. Ne cito solo due. Il primo è l’abbigliamento: persone che nei loro paesi si vestono in modo impeccabile, appena vengono in Italia si presentano in modo sciatto e trasandato, quando non addirittura sconveniente al luogo dove si trovano. Anni fa avevo in classe una studentessa con il padre svedese, separato dalla moglie italiana e residente nel suo paese. Un giorno venne a scuola per prendere la ragazza e volle anche colloquiare con i professori, ma con un aspetto che denotava profondo disprezzo per il luogo: maglietta semistrappata, pantaloni corti e sandali di pessima fattura. Un obbrobrio solo a vedersi. L’altro esempio che voglio fare riguarda i turisti che, purtroppo, si fermano di fronte a casa mia e parcheggiano l’auto per andare poi in centro. Mentre gli italiani ti chiedono gentilmente se possono lasciare la macchina sotto casa, senza dare fastidio e permettendoti comunque di uscire dal garage, gli stranieri arrivano lì, lasciano l’auto in qualsiasi posizione (anche davanti alla porta del mio garage) e se ne vanno, con la repellente supponenza di chi crede che, siccome siamo in Italia, sia tutto lecito, anche impedire ad un cittadino che sta a casa sua, nel proprio Paese, di uscire con il proprio mezzo dalla rimessa. Ho dovuto spesso sostenere liti anche violente con questi stranieri, e qualche volta ho gridato pure loro “Go home!”, secondo un pensiero di cui sono fermamente convinto, cioè che se i turisti stranieri debbono venire qua per mostrare il peggio di loro e comportarsi da maleducati, se ne restino pure al loro paese. Chi li costringe a venire in Italia, visto anche che ne parlano male e ci considerano così poco?
Per ritornare all’articolo di Severgnini, che non mi piace come giornalista e dal quale dissento quasi sempre, non sono affatto d’accordo con lui neanche questa volta. Se gli stranieri sono rozzi e maleducati la colpa è soltanto loro, non possiamo colpevolizzarci anche di questo. Dico anzi che bisogna finirla una volta per tutte con questa esterofilia che da tanto domina qui da noi, per cui si tende a credere che noi italiani siamo i peggiori d’Europa e del mondo, che gli stranieri sono sempre e comunque migliori, che all’estero è tutto un paradiso mentre qui da noi non funziona nulla. Dobbiamo finirla con questo senso di inferiorità che abbiamo noi italiani, profondamente sbagliato: quando sono stato all’estero (ed ho visitato diversi paesi in Europa) non ho trovato affatto situazioni e condizioni migliori delle nostre. Dappertutto esiste il vizio, la corruzione, la malavita, non solo da noi; ed il portafogli va tenuto ben stretto non solo a Roma e Napoli, ma anche a Parigi, Londra, Barcellona, Berlino, Dublino ecc. Tutto il mondo è paese, i problemi ci sono ovunque. L’unica colpa che vedo nel nostro Paese è che le leggi non sono abbastanza rispettate e fatte rispettare, per cui molte persone si sentono autorizzate a fare i propri comodi, italiani o stranieri che siano. Se le cosiddette “forze dell’ordine”, invece di stare in ufficio a giocare al computer, presidiassero veramente le strade e le piazze delle città intervendo a manganellate e manette contro chiunque non rispetti le norme, in poco tempo il problema si risolverebbe. Per certa gente non bastano i discorsi, serve la forza bruta; così anche gli stranieri rozzi e villani che infestano le nostre città imparerebbero a comportarsi come a casa loro.

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2 commenti

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2 risposte a “Turisti stranieri e ordinaria maleducazione

  1. Veronica Pieramici

    Strano ma vero , per una volta sono d’accordo con lei!
    Io non sopporto alcuni stranieri che vengono in Italia per una vacanza o in cerca di lavoro ( quando c’e’ pochissimo per gli italiani) e si credono” i padroni del mondo ” trasgredendo ogni tipo di regola del paese.

  2. In questo post io parlavo dei turisti; un discorso a parte andrebbe fatto per gli immigrati in cerca di lavoro e di sistemazione. Me ne occuperò in un prossimo articolo.

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