Le ricerche dei miei studenti

Poiché da più parti, e soprattutto ad opera dei giornalisti che hanno diffuso questa mentalità nel Paese, si ritiene che la scuola italiana sia uno sfacelo, un totale disastro, e che non vi si faccia più cultura come un tempo, mi sono riproposto di utilizzare i “nuovi” mezzi di comunicazione (dicasi internet) per dimostrare che si tratta di una credenza falsa e bugiarda, un luogo comune che solo in certi casi limitati può contenere un fondo di verità.
Nel mio quotidiano lavoro di docente di lingue e letterature classiche, io non mi limito ad illustrare gli argomenti, a leggere i testi e ad attendere che gli alunni si preparino su quanto esaminato e me lo ripetano mnemonicamente alle verifiche: il mio obiettivo, infatti, non è soltanto quello di far apprendere dati e conoscenze di base ineliminabili, ma anche quello di sviluppare negli studenti il pensiero critico, condurli cioè ad un’analisi consapevole di quanto da essi studiato; in altre parole, la spiegazione del docente ed il libro di testo sono certamente punti di partenza fondamentali, ma poi l’alunno deve anche ragionare autonomamente su quello che sta studiando, provare un’autentica passione per i contenuti che più suscitano la sua curiosità culturale, non finalizzare tutto al voto ed al superamento dell’interrogazione. So che si tratta di una pretesa ambiziosa, ma non impossibile da raggiungere; pertanto, oltre a cercare di far partecipare attivamente gli alunni alla lezione ed ascoltare le loro osservazioni (anche se apparentemente banali), assegno loro tutti gli anni autori ed opere da leggere in traduzione e sulle quali poi chiedo una relazione scritta, che mi debbono spedire tramite e-mail. In alcuni casi tale lavoro supplementare è facoltativo (e quindi non tutti lo eseguono), in altri è obbligatorio: nella classe quarta, ad esempio, io pretendo la lettura integrale di almeno una tragedia greca a scelta dello studente, con successiva relazione scritta. Leggo ed esamino attentamente tutte le relazioni e gli approfondimenti che mi sono stati consegnati nel corso dell’anno scolastico; quelle poi che giudico più interessanti ed originali vengono pubblicate sul mio sito internet, a disposizione di chiunque voglia leggerle. Questa mia attività, ormai in atto da diversi anni, ha riscosso riconoscimenti e plausi da studiosi italiani e stranieri, i quali ben sanno che spesso un’osservazione di un ragazzo o di una ragazza di liceo, pur non sostenuta da un vero metodo filologico, può costituire uno spunto di riflessione e di analisi anche per docenti universitari o in generale esperti del settore. Io stesso ho talvolta tenuto conto dei contributi degli studenti per le mie pubblicazioni scientifiche, divulgative e scolastiche.
Anche quest’anno ho pubblicato sul mio sito ben 30 relazioni, 15 della classe 4° e 15 della 5°. Chi volesse leggerle e magari trarne qualche spunto di riflessione, può farlo collegandosi al sito. http://profrossi.altervista.org

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2 commenti

Archiviato in Attualità, Scuola e didattica

2 risposte a “Le ricerche dei miei studenti

  1. Ho letto alcuni di quei lavori: sono veramente interessanti! Gli studenti possono dare davvero molto se sono adeguatamente sollecitati…
    Enrico

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