Come assegnare il voto di condotta?

Chi non ricorda i bei tempi passati, quando un otto in condotta era considerato un brutto voto, e con il sette si andava addirittura a settembre in tutte le materie? Allora prevaleva il concetto secondo cui il comportamento di un alunno era del tutto disgiunto dai voti di profitto, per cui il voto di condotta non concorreva alla valutazione complessiva (cioè, in termini semplici, non faceva media). Poi dal 2009, con l’avvento del ministro Gelmini, le cose sono cambiate: adesso questo voto fa media con le altre materie per l’assegnazione del credito scolastico con il quale l’alunno sarà ammesso all’esame, e quindi i voti inferiori all’otto non sono più insufficienze; è invece insufficienza il cinque, con il quale è prevista la perdita dell’anno scolastico o la non ammissione all’esame. Questa nuova normativa, a mio parere, è ingiusta per due motivi: primo, perché la condotta non dovrebbe fare media con le altre materie in quanto non riguarda l’apprendimento dei contenuti bensì la maniera in cui lo studente vive il suo rapporto con la scuola. Non di rado, infatti, si riscontrano comportamenti scorretti in alunni che pur sono eccellenti dal punto di vista del rendimento scolastico, e anche, al contrario, casi di alunni ineccepibili sul piano comportamentale che però presentano notevoli problemi didattici. Il secondo motivo per cui la nuova normativa è ingiusta è che il cinque in condotta comporta conseguenze troppo gravi per essere preso in considerazione da un qualunque consiglio di classe: far perdere l’anno ad una persona solo perché ha avuto delle mancanze disciplinari, pur potendosi condividere in linea di principio, è una responsabilità che nessuno si prende, per cui, con la solita tolleranza che caratterizza la nostra scuola, si dà il classico colpo di spugna, anche per evitare lamentele o peggio ricorsi, che la famiglia dello studente, con il garantismo e il lassismo che c’è nel nostro sistema giudiziario, vincerebbe di sicuro.
Poi c’è un altro fatto, cioè che la nuova normativa, attribuendo al voto di condotta un’importanza così grande, ha suscitato discussioni e diverbi a non finire tra i docenti: agli scrutini del primo quadrimestre infatti, dove di solito non c’è un gran dibattito sulle valutazioni delle singole discipline, ci si accapiglia proprio sulla valutazione del comportamento. C’è anzitutto il problema che molti alunni si comportano in modo diverso a seconda dei vari docenti con cui debbono relazionarsi, per cui le proposte di questi ultimi sono molto differenziate; ed inoltre le diverse opinioni vengono espresse anche in base a convincimenti di ciascuno circa i criteri da seguire per attribuire la predetta valutazione. Alcuni, ad esempio, ritengono che un voto alto di condotta non debba attribuirsi a chi si comporta correttamente, non disturba la lezione, non si distrae ecc., ma a chi interviene direttamente nel dialogo didattico con la cosiddetta “partecipazione attiva”. Su questo io non sono d’accordo, per la semplice considerazione che un alunno o un’alunna dal carattere modesto e riservato potrebbe avere reticenza ad intervenire durante la lezione in classe, per non dare l’impressione di volersi mettere in evidenza o addirittura per non essere deriso dai compagni o tacciato di essere un “secchione” (che brutta parola!). Io ho avuto ed ho molti allievi che durante la mia lezione non prendono la parola quasi mai, ma mi seguono attivamente, prendono appunti, studiano con regolarità e non disturbano; non vedo perciò il motivo di negare loro un’alta valutazione in condotta solo perché non alzano la mano per domandare o per fare osservazioni che oltretutto, in molti casi, non sono neanche pertinenti. Preferirei, a questo punto, che si tornasse al sistema precedente, escludendo la valutazione della condotta dalla media finale dei voti e attribuendola sulla base della correttezza globale del comportamento e del modo in cui l’allievo sta in classe e si relaziona con i compagni e con i docenti. E si dovrebbe tornare, a mio parere, anche alla precedente scala dei voti da otto a dieci, considerando il sette come un’insufficienza; almeno si eviterebbe di dover affrontare dei genitori che, non conoscendo la nuova normativa, vengono a lamentarsi perché il figlio ha preso “sette in condotta” e pensano che questa sia una punizione. Andateglielo a spiegare che oggi il sette non è più un’insufficienza ma un voto come quelli delle altre materie! Non ci credono e se ne vanno con la faccia scura, convinti di aver subito un’ingiustizia da quei perfidi individui che sono gli insegnanti, colpevoli di tutto ciò che accade dentro e fuori le mura degli edifici scolastici.

Annunci

8 commenti

Archiviato in Attualità, Politica scolastica, Scuola e didattica

8 risposte a “Come assegnare il voto di condotta?

  1. Anonimo

    Gentile Professore,volevo ringraziarla di cuore per aver scritto l’articolo sul voto 8 in condotta.A mio figlio,infatti,è stato assegnato questo nella pagella del primo quadrimestre e mi sono allarmata.Frequenta il primo anno del liceo classico ed i suoi voti sono tutti buoni …non inferiori al 7.E’ un ragazzo che studia con assiduità e spesso chiede spiegazioni se ha qualche dubbio da chiarire.Forse questo lo porta ad essere considerato un pochino invadente da parte di qualche docente…che lo interpreta come un voler mettersi in mostra.Volevo chiedere un colloquio con la professoressa referente della classe,ma a questo puntò non mi sembra il caso .Un cordiale saluto ed un grazie per la gradita attenzione.
    Una mamma.Giampaola Almerigogna

    • Non si deve allarmare per l’otto, signora; anzi, se suo figlio ha la media più o meno del sette, quell’otto lo aiuterà nella valutazione finale, alzandogli la media. Quanto al fatto che suo figlio interviene durante la lezione e chiede spiegazioni, io dico che fa bene, e anch’io apprezzo gli alunni attivi e partecipi; l’importante è che le domande al professore non vengano fatte per perdere tempo, cosa che purtroppo qualche volta succede.

  2. Luigi

    Gentile Professore, nostra figlia ha preso un 7 in condotta, pur avendo un comportamento corretto, un ottimo profitto (media 8 senza la condotta) a causa di una griglia nel P.O.F. che assegnerebbe l’8 in condotta, salvo il comportamento e il profitto, solo se non si superano le 13 assenze. Ora nostra figlia ne ha fatto 15 di cui 9 in occasione di assemblee e che perciò non hanno influito in nessun modo sul profitto, e 4 per una nostra vacanza programmata, previa consultazione del Preside, che mai ci ha avvisato di questo “pericolo”. Molte sue compagne hanno fatto più assenze ma presentavano certificati medici anche per un giorno perciò per la scuola non vengono considerate. Possibile, vista l’incidenza sulla media che preclude ogni possibile sussidio, che un CdC non possa valutare caso per caso in maniera obiettiva senza queste assurde e avvilenti griglie. Non le pare ingiusto e ritiene ci possano essere i presupposti per un ricorso? Grazie

    • Egr. sig. Luigi, io non conosco la situazione reale della classe di sua figlia e posso quindi solo formulare ipotesi. In merito al voto di condotta, che adesso si chiama “di comportamento”, ogni scuola redige una griglia valutativa da inserire nel POF, che poi va rispettata. A me il limite di 13 assenze per l’8 sembra troppo rigido, ma può darsi che esso non includa le assenze per malattia, di cui lei non fa menzione. In ogni caso le ricordo che, con la normativa attuale, il 7 in comportamento non è più una insufficienza, e concorre a determinare la media finale. Quanto al ricorso, non credo che il gioco valga la candela: affrontare spese e fastidi per vedersi aumentare un solo voto mi pare un po’ eccessivo, a meno che questo non determini l’impossibilità di ottenere sussidi o borse di studio.

      • Luigi

        Grazie della cortese risposta; chiarisco che nel limite di 13 non vengono considerate le assenze con certificato medico, e che nonostante siano obbligatorie solo dopo i 5 giorni molti studenti presentano il certificato anche per un giorno. Peccato che non tutti i medici rilascino i certificati con tanta facilità, determinando di fatto un grosso squilibrio nella valutazione. Se mia figlia è stata male per un giorno non ho mai potuto usufruire di un certificato, anche se ella effettivamente era in disagio fisico non adeguato ad un rendimento scolastico sufficiente. riguardo alla media essendo di 7,9 purtroppo non ci permette di accedere alle richieste di sussidi. Per il ricorso mi riferivo più che al TAR se ci fosse altra possibilità come per esempio all’Organo di Garanzia interno o regionale. La ringrazio

  3. In effetti presentare il certificato medico dopo solo un giorno di assenza non è previsto dalla normativa, e quindi Lei ha agito in modo del tutto corretto presentando soltanto la giustificazione. Quanto al Suo problema, che deriva a mio giudizio da un’eccessiva rigidità del consiglio di classe, può provare a parlare con il Dirigente della scuola frequentata da Sua figlia, facendole presente l’impossibilità di accedere ai sussidi e per vedere se c’è una soluzione. A volte i risultati di uno scrutinio sono stati corretti perché viziati da errori materiali; ma per ottenere questo è necessario il consenso dell’intero consiglio di classe. Come si suo dire? Tentar non nuoce…

  4. Anonimo

    Buongirno Professore. cosa intende per errori materiali?

    • Anonimo

      Si parla di errori materiali quando, ad esempio, si è sbagliato a trascrivere un voto dal registro (elettronico o meno) al tabellone da esporre, oppure un calcolo sbagliato nell’attribuzione del credito ecc. In questi casi la
      correzione dell’errore può essere fatta dal Dirigente scolastico senza bisogno di riconvocare il Consiglio, né che la famiglia debba presentare ricorso. Se invece si entra nel merito delle decisioni di un Consiglio di classe, allora occorre fare ricorso al Tar e, in caso di sospensiva, ripetere lo scrutinio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...