La scuola nelle menzogne dei programmi elettorali

A dieci giorni dalle elezioni politiche viene spontaneo a noi operatori della scuola di andare a vedere, anche per semplice curiosità, cosa promettono i vari partiti in corsa riguardo al nostro settore. E allora c’è da sbizzarrirsi e da destreggiarsi tra le promesse mirabolanti contenute nei vari programmi, e c’è anche da chiedersi il motivo per cui la scuola sia sempre al centro dell’interesse dei politici quando si avvicinano le elezioni, mentre quando sono passate tutto finisce nel dimenticatoio.
Premetto quindi che non credo alle promesse di nessuno e sono certo che nessuno di questi zuccherini elettorali arriverà mai a compimento; tuttavia vale la pena di ricordarne qualcuno per misurare l’ipocrisia e la falsità dei nostri politici.
In testa a questa classifica, con ampio vantaggio sugli altri, è ancora una volta il senatore Monti, il quale, dopo aver contribuito massicciamente al programma di risparmi e di tagli già in atto, vi ha aggiunto anche del suo, e non poco: ricordate la proposta di portare a 24 ore l’orario frontale dei docenti senza alcun aumento retributivo? Chi ha inserito quella sconcezza nella legge di stabilità? Forse qualcun altro se non il governo del sig. Monti? E adesso cosa fa il nostro eroe? Viene a prometterci che ci restituirà gli 8 miliardi tagliati in precedenza, aggiungendo che i docenti debbono essere valorizzati per la delicatezza e la responsabilità del loro lavoro. Ora, io lascio a chi legge il compito di immaginare l’orrore e l’indignazione che ogni persona seria che lavora nella scuola deve provare a sentirsi schernire in questa maniera. Costui è “salito” in politica e ha imparato ben presto il mestiere, un mestiere fatto di falsità e di odiosa sfacciataggine.
Subito dopo Monti, che mi auguro non prenda neanche un voto dal mondo della scuola, ecco le proposte del Partito Democratico. Alcune di esse sono ineccepibili, come quella sull’edilizia scolastica, ma è da vedere se riusciranno a trovare i fondi per realizzarle. Globalmente però il programma di questo partito presenta alcuni residui ideologici molto pericolosi, come la riesumazione della vecchia idea sessantottina del biennio unico alle scuole superiori, oggi riproposta in un intervento sull'”Unità” di Vannino Chiti. Si tratta di una proposta demagogica che aumenterebbe ancora la massificazione e lo squallido egalitarismo che è una delle principali cause della deriva della nostra scuola e della demotivazione dei suoi operatori. Come è possibile far studiare le stesse materie e gli stessi argomenti ad alunni destinati agli istituti professionali e a quelli che andranno ai licei classico o scientifico, e diversificare gli studi solo negli ultimi tre anni? C’è da augurarsi che ci ripensino e ascoltino il parere di chi vive nella scuola e si rende conto che questo progetto è una vera sciocchezza, che finirebbe per distruggere quel poco di cultura che ancora rimane nella nostra scuola. E poi ne hanno detta anche un’altra, per bocca di Bersani in persona, quella di far svolgere il lavoro pomeridiano ai docenti negli stessi edifici scolastici. Ma io mi chiedo: pensano forse che noi attualmente non lavoriamo a casa, dato che ci vogliono far tornare a scuola oltre l’orario? Io sarei anche disposto ad adattarmici, ma mi dovrebbero dare uno studio personale, fornito di tutto il materiale, con cui potessi lavorare in modo efficace. E ai docenti che abitano lontano dalla sede scolastica ci hanno pensato?
Ma non è finita. Lasciamo perdere le bestialità dette dal clown Beppe Grillo sulla scuola, che evidentemente (e si sente anche dal linguaggio che usa) non ha mai frequentato. Dice di voler sostituire i libri di testo con contenuti messi sul web. Forse non sa che, sciaguratamente, c’è chi ci ha già pensato a una simile idiozia, perché di questo si tratta: come è possibile far leggere su uno schermo di un computer opere di mille pagine o svolgere esercizi di matematica, latino o altro? Siamo nel campo della fantasia, o meglio della dabbenaggine più totale.
Pura demagogia fantastica si trova poi nel programma di “Rivoluzione civile” (fa ridere anche il nome) di Ingroia, che si limita a riprendere le vecchie idee della sinistra radicale sbandierate nelle piazze ma prive di ogni possibilità di concretizzazione. Di per sé sarebbero allettanti: centralità della scuola pubblica, riduzione degli alunni per classe, ritorno delle cattedre inferiori a 18 ore, salario garantito ai disoccupati, “soluzione finale” del problema del precariato con l’immissione in ruolo di tutti gli aspiranti inclusi nelle graduatorie permanenti ecc. ecc. bla bla bla. Ma dove troverebbero i fondi per fare tutto questo, con buona pace degli altri settori della società? Ci manca solo che ci offrano anche una vacanza ad Acapulco, in hotel a 5 stelle, e siamo al completo. E poi accusano gli avversari di populismo! Mi pare che in campagna elettorale, dato il livello culturale e morale dei nostri politici, sia valido più che altrove il vecchio detto secondo cui il bue dà del cornuto all’asino!

Annunci

3 commenti

Archiviato in Attualità, Politica scolastica

3 risposte a “La scuola nelle menzogne dei programmi elettorali

  1. Corrado Mauceri

    La logica conclusione sarebbe : non votare per nessuno ( a meno che non siano preferibili i partiti non menzionati, PDL e Lega), conservare lo status di “sudditi” ed ovviamente continuare a lamentarsi..
    Io nel sito scuolacostituzione.wordpress.com, commentando i programmi di PD,SEL e Rivoluzione Civile ho espresso le mie opinioni e sapendo benissimo che scrivere i programmi è facile, mentre più difficile e realizzarli, ho espresso le mie valutazioni in merito al programma di Rivoluzione Civile che considero il più aderente ai punti programmatici proposti dal Coordinamento nazionale per la scuola della Costituzione ed il più coerente; difatti le proposte di incremento della spesa per la scuola sono correlate anzitutto con una forte riduzione della spesa per la Difesa e con l’abolizione di ogni forma di contributo alle scuole private, anche se paritarie, ma soprattutto sono correlate all’impegno prioritario della rinegozazione degli accordi europei ed alla modifica dell’obbligo del pareggio di bilancio.
    il problema per Rivoluzione Civile è un altro, porterà in Parlamento una linea politica coerente con il programma ed intransigente, ricercando le alleanze con quelle realtà di movimento che in questi mesi si sono impegnati per una scuola laica, democratica ed aperta a tutti?

    Secondo me, ora a noi spetta dare credito a Rivoluzione Civile ed al suo programma per la scuola, ma dal 26 febbraio dobbiamo esigere comportamenti concreti, partecipati e soprattutto coerenti.Corrado Mauceri – ( Per la scuola della Repubblica -Firenze)

    • Egr. sig. Mauceri, mi pregio di pubblicare soltanto il suo primo commento, perché il secondo è in sostanza un invito ad avanzare domande da portare ad un convegno sulla scuola di prossima realizzazione. A tal proposito Le dico che non ho quesiti particolari da proporre, sia perché nel mio post ho già detto quel che penso, sia perché al convegno di cui Lei parla saranno presenti soltanto le formazioni di sinistra (Rivoluzione Civile, PD, Sinistra ecologia ecc.), e già questo mi pare un grosso errore, perché un dibattito serio ed aperto su una realtà così importante come la scuola non dovrebbe essere settoriale e ideologizzato, ma aperto a tutte le forze politiche. Pertanto io, che non mi riconosco nell’area politica della sinistra, non ho nulla da chiedere né posso partecipare in alcun modo.
      Quanto al commento qui riportato, mi permetta di essere in disaccordo con Lei per quanto riguarda il programma di “Rivoluzione civile” di Ingroia, che Lei mostra di preferire. A parte il fatto che, a mio giudizio, non merita alcun credito una formazione politica che racchiude sotto lo stesso simbolo personaggi tanto eterogenei e un tempo ideologicamente contrapposti come ad es. Di Pietro (uomo di destra) ed i nostalgici del vecchio comunismo (Rifondazione ed altri residuati bellici), è proprio quel programma che io giudico alquanto fantasioso e irrealizzabile, oltre che demagogico oltre misura. Prendiamo ad esempio la stabilizzazione dei precari: oltre che costosissima, essa sarebbe un disastro per la scuola italiana, perché i posti disponibili per tutti gli iscritti nelle graduatorie non esistono, ed anche perché – me lo lasci dire – non è sufficiente essere iscritti in una graduatoria, e magari aver svolto una supplenza di un anno, per pretendere di essere immessi in ruolo. Cavalcare la tigre del precariato è puro populismo, è il metodo che la sinistra italiana ha sempre usato per raccogliere voti, ma che con la realtà dei fatti ha ben poco a che fare, anche perché queste persone, prima di pretendere l’immissione in ruolo, dovrebbero dare prova della loro preparazione culturale e didattica, cosa che cercano di non fare protestando contro il concorso che invece, nonostante tutti gli errori di Profumo, è l’unico metodo valido per accertare l’idoneità di una persona ad una mansione così delicata come l’insegnamento.
      Si promette di ridurre le spese militari? Ma l’Italia già spende meno degli altri Stati europei per la difesa, e poi non si vede cosa si possa ulteriormente tagliare. Le scuole private? A me risulta che i governi di centrosinistra ed i loro ministri (vedi Berlinguer) non hanno foraggiato le scuole private meno di quelli di centrodestra; in fondo i voti cattolici e clericali fanno comodo a tutti, anche al sig. Bersani che, quando avrà vinto le elezioni, non farà proprio nulla di diverso per la scuola pubblica di quanto non sia stato fatto sinora.
      In conclusione, non resta che rilevare la profonda divergenza tra le Sue opinioni e le mie. Lei, a differenza del sottoscritto, si fida di un partito nato adesso che, pur di raccogliere voti, specula sulle proteste dei disperati e promette mari e Monti, senza dire con chiarezza come intende fare a mantenere quanto sbandierato in campagna elettorale. Le parole, si sa, non costano nulla e quindi ciascuno apre la bocca e le dà aria, come si suol dire. Quando poi si tratterà di passare ai fatti tutto questo castello di carte crollerà in un mare di fango.

  2. Caro Massimo, su questo argomento mi trovi d’accordo al 100% e sottoscrivo il contenuto della tua replica al signor Mauceri.
    Tutti sono capaci di far promesse ma il problema è che la scuola fa parte della pubblica amministrazione, gli stipendi sono pagati con i soldi pubblici e, a meno che i signori politici – di qualsiasi schieramento – non siano disposti a tagliarsi i loro scandalosi stipendi, sulla scuola si continuerà a tagliare oppure ad “ottimizzare” (verbo assai caro alla Gelmini che tutti hanno imparato ad usare) le risorse facendo lavorare come schiavi i docenti che già ci sono, precludendo ai giovani (non dico ai precari, loro non sono tutti così giovani, alcuni hanno la bella età di 40 anni e più!) la possibilità di accesso alla docenza, con la complicità della riforma delle pensioni che ha allungato i tempi di permanenza in cattedra.
    Io onestamente non credo a nessuno dei programmi sulla scuola che sono stati propagandati dai vari partiti. E non credo di essere pessimista, sono solo realista. Quando osservi, a proposito di Bersani, “quando avrà vinto le elezioni, non farà proprio nulla di diverso per la scuola pubblica di quanto non sia stato fatto sinora”, sono d’accordo. Noi che siamo della “vecchia guardia” abbiamo vissuto sulla nostra pelle i danni che svariati governi, di destra e sinistra, hanno fatto. Eppure, anche andando contro le mie idee, una chance a Bersani la darei, se non altro per poter dire un domani che avevo ragione nel credere che nulla sarebbe cambiato.

    Un saluto. Buon week-end.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...