Le bugie elettorali

Non credo di sbagliare di molto dicendo che i cittadini onesti, in questi giorni di campagna elettorale, non ne possono più delle assurde promesse dei politici, i quali, pur di rastrellare voti e mantenere le poltrone, fanno a gara a chi le spara più grosse e a rendersi sempre più ridicoli. E’ vero che il sistema democratico, che concede il diritto di voto a tutti e quindi anche agli sciocchi e agli sprovveduti, favorisce questo modo di agire; ma a tutto c’è un limite, un minimo di dignità e di decenza dovrebbe suggerire a questi clown televisivi che oltre un certo limite di sfrontatezza e di disonestà non si può andare.
Questo presupposto vale per tutti, senza distinzione tra destra, sinistra e centro: tutti agiscono spudoratamente per il proprio interesse e presuppongono, evidentemente, che i cittadini siano una massa di idioti e che non comprendano il loro gioco. Ma fra tutti c’è un personaggio ancor più repellente degli altri, a mio giudizio, ed è il signor Mario Monti, per nostra somma sciagura ancora oggi capo del governo. Questo individuo, che non oso definire diversamente, ha governato un anno portando alla rovina il Paese e i cittadini, imponendo tasse ingiuste e oppressive che hanno addirittura, in qualche caso, portato al suicidio alcune persone (specie imprenditori), tragedie che questo signore porta ancora sulla coscienza. L’infame tassazione sulla casa (l’IMU) ha portato alla disperazione le categorie più deboli di cittadini come lavoratori dipendenti, pensionati ecc. i quali, dopo aver risparmiato e faticato una vita per comperare una casa, si sono trovati un’imposizione fiscale che in nulla differisce da una vera e propria rapina; così molte persone sono entrate nella povertà vera e propria, si sono trovate costrette ad acquistare persino la carne avariata per risparmiare, o addirittura a frequentare le mense dei poveri.
Sorvoliamo poi sugli altri provvedimenti di questo governo di “tecnici”, che si sono rivelati perfetti incompetenti senza alcuna conoscenza del Paese vero, quello delle persone che si arrabattano tutti i giorni per mettere insieme il pranzo con la cena. Dall’alto della loro privilegiata condizione di banchieri o docenti universitari pressoché nullafacenti, si sono prodotti in una serie di show da cabaret, con una sciatteria ed una goffaggine senza precedenti. C’è da chiedersi a cosa servano i tecnici ed i professoroni della Bocconi quando le decisioni prese da questo governo o sono criminali (come la riforma Fornero e la creazione del problema degli esodati, vera miccia da guerra civile) o del tutto irrazionali come quelle di Profumo. Sarebbero bastati studenti di ragioneria o ragazzini della scuola media per adottare provvedimenti molto più intelligenti ed efficaci di quelli del governo Monti.
Quello che farebbe ridere se non fosse altamente tragico è il fatto che Mario Monti, dopo aver soffocato l’Italia con una serie di manovre e di tasse vessatorie, oggi, in campagna elettorale, viene a dire agli italiani che intende abbassare quelle stesse tasse che ha messo lui, appena qualche mese fa. Come può pensare che i cittadini siano tanto idioti da credere alle sue disgustose menzogne, quelle di una persona del tutto incoerente che ha tradito e rinnegato tutto ciò che aveva detto quando si insediò a Palazzo Chigi? Se i suoi atti di governo fossero di dieci anni fa, allora sarebbe comprensibile ch’egli oggi parli di cambiamento o di riduzione delle tasse; ma a distanza di appena qualche mese dai suoi provvedimenti ingiusti e vessatori, come può ora avere il coraggio e il pudore di venirci a dire che sbagliano gli altri e che lui migliorerà la vita dei cittadini dopo averli strangolati?
Ogni anno, ogni mese, ogni giorno che passa la situazione peggiora di continuo, i politici sono sempre più ipocriti e disonesti, tanto da farci rimpiangere i vecchi partiti della prima repubblica, che avevano certamente le loro pecche ma che erano molto più credibili e affidabili delle accozzaglie elettorali di oggi.
Di fronte a questo squallido spettacolo l’impulso naturale del cittadino onesto sarebbe quello di non andare a votare, come certamente molti faranno; e tuttavia neppure questo è giusto, perché con le leggi attuali se anche vota il 10 per cento degli aventi diritto, quel dieci per cento decide anche per gli altri. Quindi dovremo partecipare, pur annichiliti dal disgusto e dal ribrezzo. Ciò che mi auguro è che il signor Mario Monti non abbia seguito e che sparisca presto dalla scena politica e istituzionale. Se avesse un po’ di dignità umana lo farebbe da solo, senza aspettare di esserne cacciato.

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